L’Italia che vince

Per la prima volta nella storia del tennis, sei italiani sono tra i migliori cinquanta tennisti del mondo. Mai successo, nemmeno nell’era storica targata Panatta. Jannik Sinner, numero uno indiscusso. Poi Lorenzo Musetti (9), Flavio Cobolli (17), Luciano Darderi (36), Lorenzo Sonego (38), Matteo Arnaldi (41).

Non è finita, acciaccato ma pur sempre 57 al mondo Matteo Berrettini e poi Mattia Bellucci (72) e Luca Nardi (97) chiudono la top 100.

Passaro, Gigante, Pellegrino e Maestrelli pronti ad entrarci. Dopo decenni passati a guardare gli altri, ora è l’Italia a rappresentare il movimento tennistico più importante. Una fase storica che aiuta a diffondere il tennis come pratica sportiva. Attualmente dopo calcio e nuoto ed insieme al ciclismo risulta essere praticato dal 18% degli sportivi del nostro paese. Dato importante non essendo sicuramente una disciplina tecnicamente così facile e dove gli insegnanti hanno un ruolo cruciale. Mente, corpo e tecnica, il tennis affascina e allena, una sfida personale che si può affrontare a qualsiasi età e con basi motorie e coordinative di tutti i livelli. Non resta che provare!

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